Quello che facciamo non è solo opera di tipo musicale folklorica, ma è un’opera sociale aggregativa ed educativa. Spesso cerchiamo di fare alchimie per evitare il disagio e le devianze giovanili ma nel paese che è culla della musica, non abbiamo mai pensato ad investire seriamente su quello che è l’aspetto pedagogico della musica. Le nostre linee progettuali quini convergeranno verso la musica intesa come strumento didattico per attuare attività di inclusione giovanile al fine di colmare diversità di background presenti tra i giovani meno giovani e persone fragili. La musica rappresenta da sempre un linguaggio universale, capace di abbattere barriere culturali, sociali e generazionali. Utilizzarla come strumento didattico permette di creare spazi in cui giovani, adulti e persone fragili possano incontrarsi e condividere esperienze, superando le diversità di background che spesso ostacolano il dialogo e la collaborazione. Attraverso laboratori musicali, attività e percorsi di ascolto e produzione, i ragazzi imparano a lavorare insieme, a rispettare i tempi e le capacità dell’altro, a riconoscere il valore delle differenze. La musica diventa così non solo un mezzo di espressione individuale, ma anche un terreno comune in cui sperimentare l’inclusione. Per i giovani, queste attività favoriscono la socializzazione e lo sviluppo di competenze trasversali come l’ascolto, la cooperazione e la creatività. Per le persone più fragili o appartenenti a contesti svantaggiati, la musica può rappresentare un’occasione di riscatto, un’opportunità di sentirsi parte attiva di una comunità.
Infine, l’incontro tra generazioni arricchisce il percorso: i più giovani portano energia e innovazione, mentre i meno giovani trasmettono memoria, esperienza e tradizione. In questo scambio, la musica diventa un ponte che unisce, creando un contesto inclusivo in cui ciascuno può contribuire con la propria voce.
27 gennaio 2026 inizia un nuovo percorso con nuovi amici presso la struttura RSA comunale di Cervasca.













Un particolare “Grazie” va a Raffaella per la passione, l’entusiasmo e la dedizione con cui accompagna ogni giorno gli ospiti nel loro percorso di permanenza. Già dal primo incontro abbiamo potuto notare come il suo lavoro va ben oltre la semplice prestazione di servizio. Un vero e proprio punto di forza per la struttura e per gli ospiti stessi, un riferimento e una presenza preziosissima.

23 dicembre Cottolengo Cuneo






Cascina Pellegrino Cervasca


11 12 13 14 SETTEMBRE
Scambio con scuola di musica JBO
Neusas (Germania)

Prove con Riky






Stella del mattino S.Rocco Castagnaretta


BEYOND 2025: Being Many, la conferenza internazionale di riferimento per il settore culturale europeo.

(Andrea Naletto)
Laboratorio urbano, professionisti provenienti da tutta Europa per discutere di leadership partecipativa, innovazione culturale e sostenibilità sociale.
co-organizzato da Culture Action Europe, Fondazione Fitzcarraldo e Club Silencio.

Residenza Don R.Serra di Cervasca esibizione corale amici dei centri diurni Ou Bourc e Cascina Pellegrino.

RSA di Caraglio S.Giuseppe
Piccolo coro composto da ospiti del centro Cascina Pellegrino di Cervasca e del centro diurno Ou Bourc di Borgo S. Dalmazzo. Attraverso canzoni popolari andremo ad allietare Strutture RSA durante uscite collettive.

Eribizione RSA di Bernezzo


Lettera di ringraziamento scritta dagli ospiti della struttura RSA di Caraglio: S. Antonio

Incontro con ospiti centro diurno Cascina Pellegrino Cervasca
Centro ou Bourc di Borgo S.D.
ospiti RSA S.Antonio Caraglio


(Video oscurato per privacy) Struttura RSA S.Antonio di Caraglio
La musica come strumento didattico per attuare attività di inclusione giovanile al fine di colmare diversità di background presenti tra i giovani.




